Questo è un piatto che ha accompagnato la nostra estate. Fresco, leggero, saporito e facilissimo da preparare
Ingredienti:
funghi champignon affettati sottili
formaggio grana a scaglie
prezzemolo fresco tritato
olio evo
sale fino
Disporre su un piatto da portata i funghi a fette, coprirli col formaggio, una spolverata di prezzemolo, olio evo e sale. Fatto.
Molto gustoso.
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martedì 6 settembre 2016
lunedì 11 agosto 2014
Mazze di Tamburo Impanate
Altra ricetta con la Mazza di Tamburo. Fungo sottovalutato, non smetterò mai di dirlo.
Ingredienti:
1 o 2 Mazza di Tamburo aperta a persona
due uova
farina gialla di polenta
latte
olio evo
prezzemolo fresco tritato
sale e pepe
Pulire bene i funghi, fare attenzione a non romperli.
In un piatto mettere le uova, una tazzina di latte, sale e pepe e amalgamare bene con una forchetta. In un altro piatto versare abbondante farina di polenta e prezzemolo, mescolare bene i due ingredienti.
Impanare su entrambi i lati i funghi mettendoli prima nel composto a base di uova e poi nella polenta.
Mettere a scaldare due cucchiai di olio in una larga padella antiaderente. Adagiarvi i funghi e farli dorare, a fiamma bassa, su entrambi i lati. Cuocere per almeno una decina di minuti (le Mazze di Tamburo crude sono leggermente tossiche).
Davvero ottime cotolette di funghi....offerte da madre natura.
Ingredienti:
1 o 2 Mazza di Tamburo aperta a persona
due uova
farina gialla di polenta
latte
olio evo
prezzemolo fresco tritato
sale e pepe
Pulire bene i funghi, fare attenzione a non romperli.
In un piatto mettere le uova, una tazzina di latte, sale e pepe e amalgamare bene con una forchetta. In un altro piatto versare abbondante farina di polenta e prezzemolo, mescolare bene i due ingredienti.
Impanare su entrambi i lati i funghi mettendoli prima nel composto a base di uova e poi nella polenta.
Mettere a scaldare due cucchiai di olio in una larga padella antiaderente. Adagiarvi i funghi e farli dorare, a fiamma bassa, su entrambi i lati. Cuocere per almeno una decina di minuti (le Mazze di Tamburo crude sono leggermente tossiche).
Davvero ottime cotolette di funghi....offerte da madre natura.
Mazze di Tamburo Trifolate
Abbiamo sfruttato al massimo le risorse della natura.
Queste Mazze di Tamburo (noi le chiamiamo anche Gambe di Pola) erano bellissime e anche se cercavamo altro...non abbiamo resistito alla tentazione di raccogliere anche questi bellissimi funghi, per me decisamente sottovalutati. Sono buonissimi, dal sapore deciso. Poi, particolare non da poco, mi riportano a quando ero piccola....
Ingredienti:
3 o 4 mazze di tamburo
olio evo
abbondante prezzemolo fresco sminuzzato
vino bianco
Pulire e privare totalmente del gambo i funghi poi tagliarli a pezzettoni.
Ungere una padella antiaderente con due cucchiai di olio, versarvi i funghi e saltare a fiamma viva per qualche minuto. Aggiungere mezzo bicchiere di vino e abbassare la fiamma. Unire il prezzemolo e sale a piacere. Mettere un coperchio e procedere con la cottura a fiamma medio bassa per una ventina di minuti, se necessario allungare con poca acqua (non devono asciugare troppo). Mescolare spesso..
Le Mazze di Tamburo devono essere mangiate ben cotte, mai crude perchè sono leggermente tossiche. Regolare di sale e servire. Ottime anche fredde. Davvero tanto buone.
Queste Mazze di Tamburo (noi le chiamiamo anche Gambe di Pola) erano bellissime e anche se cercavamo altro...non abbiamo resistito alla tentazione di raccogliere anche questi bellissimi funghi, per me decisamente sottovalutati. Sono buonissimi, dal sapore deciso. Poi, particolare non da poco, mi riportano a quando ero piccola....
Ingredienti:
3 o 4 mazze di tamburo
olio evo
abbondante prezzemolo fresco sminuzzato
vino bianco
Pulire e privare totalmente del gambo i funghi poi tagliarli a pezzettoni.
Ungere una padella antiaderente con due cucchiai di olio, versarvi i funghi e saltare a fiamma viva per qualche minuto. Aggiungere mezzo bicchiere di vino e abbassare la fiamma. Unire il prezzemolo e sale a piacere. Mettere un coperchio e procedere con la cottura a fiamma medio bassa per una ventina di minuti, se necessario allungare con poca acqua (non devono asciugare troppo). Mescolare spesso..
Le Mazze di Tamburo devono essere mangiate ben cotte, mai crude perchè sono leggermente tossiche. Regolare di sale e servire. Ottime anche fredde. Davvero tanto buone.
Risotto di Ortiche
da wikipedia
L'uso medicinale di U. dioica e U. urens è stato scientificamente comprovato[4] contro artriti, reumatismi, riniti allergiche, infezioni del tratto urinario, problemi cardiovascolari e per il trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna.[11]
Nella medicina popolare queste piante hanno trovato impiego sin dall'antichità.[2] Le applicazioni sfruttano le proprietà stimolanti e irritanti dei peli, e includono il trattamento di anemie, reumatismi, artriti, eczemi, asma, infezioni della pelle e dolori intestinali, oppure tradizionalmente impiegate come shampoo per la calvizie, o contro le emorroidi e la gotta
Era tanto che lo volevo fare..così mi sono armata di guanti e mi sono presa un bel sacchetto di foglie di ortiche che madre natura offre.
Dove le ho prese io, in Valle d'Aosta, erano bellissime e pulitissime.
Ingredienti:
100 gr. foglie ortica
150 gr. riso Carnaroli
Mezza cipolla
1 dado vegetale
Vino bianco
Olio evo
Sale
20 gr. formaggio grana grattugiato
In una pentola dai bordi alti fare un soffritto con la cipolla tagliata a fettine sottili e due cucchiai di olio. Unire il dado e il riso, lasciare tostare qualche minuto e sfumare con mezzo bicchiere di vino. Ad evaporazione del vino, allungare con acqua calda, poca per volta. Mescolare continuamente e unire l'ortica tagliata a pezzettini, precedentemente pulita e sbollentata per pochi minuti.
Regolare di sale. Procedere la cottura fino a cottura del riso. Aggiungere il formaggio ed amalgamare il tutto.
Un sapore insolito, decisamente delicato.
L'uso medicinale di U. dioica e U. urens è stato scientificamente comprovato[4] contro artriti, reumatismi, riniti allergiche, infezioni del tratto urinario, problemi cardiovascolari e per il trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna.[11]
Nella medicina popolare queste piante hanno trovato impiego sin dall'antichità.[2] Le applicazioni sfruttano le proprietà stimolanti e irritanti dei peli, e includono il trattamento di anemie, reumatismi, artriti, eczemi, asma, infezioni della pelle e dolori intestinali, oppure tradizionalmente impiegate come shampoo per la calvizie, o contro le emorroidi e la gotta
Era tanto che lo volevo fare..così mi sono armata di guanti e mi sono presa un bel sacchetto di foglie di ortiche che madre natura offre.
Dove le ho prese io, in Valle d'Aosta, erano bellissime e pulitissime.
100 gr. foglie ortica
150 gr. riso Carnaroli
Mezza cipolla
1 dado vegetale
Vino bianco
Olio evo
Sale
20 gr. formaggio grana grattugiato
In una pentola dai bordi alti fare un soffritto con la cipolla tagliata a fettine sottili e due cucchiai di olio. Unire il dado e il riso, lasciare tostare qualche minuto e sfumare con mezzo bicchiere di vino. Ad evaporazione del vino, allungare con acqua calda, poca per volta. Mescolare continuamente e unire l'ortica tagliata a pezzettini, precedentemente pulita e sbollentata per pochi minuti.
Regolare di sale. Procedere la cottura fino a cottura del riso. Aggiungere il formaggio ed amalgamare il tutto.
Un sapore insolito, decisamente delicato.
Risotto ai Porcini
In Valle d'Aosta abbiamo trovato i nostri primi funghi porcini. Bellissimi e sanissimi, li abbiamo cucinati la sera stessa. Gli ingredienti disponibili erano pochi ma invece di compromettere il sapore del risotto, hanno amplificato quello dei funghi, unici veri protagonisti del piatto.
Ingredienti:
Mettere un pentolino pieno di acqua a bollire.
Ingredienti:
200 gr. funghi porcini freschissimi
150 gr. riso Carnaroli
mezza cipolla piccola
olio evo
vino bianco.
20 gr. formaggio grana grattugiato
sale
Mettere un pentolino pieno di acqua a bollire.
Pulire e ridurre a fette, non troppo sottili, i funghi.
Tagliare la cipolla a rondelline fini e farne un soffritto delicato in una pentola antiaderente
Tagliare la cipolla a rondelline fini e farne un soffritto delicato in una pentola antiaderente
Insieme a due cucchiai di olio. Versare il riso e far tostare a fiamma media qualche minuto. Sfumare con mezzo bicchiere di vino. Appena il vino evapora, aggiungere i funghi. Mescolare continuamente e allungare con l'acqua calda del pentolino, ne basta poca alla volta, quel tanto da procedere con la cottura ma non far asciugare troppo il riso. Salare a piacere.
Non ho messo né dado, ne prezzemolo. Ottima così.
....comunque ecco la versione con mezzo dado vegetale e una spolverata di prezzemolo fresco.
Non ho messo né dado, ne prezzemolo. Ottima così.
....comunque ecco la versione con mezzo dado vegetale e una spolverata di prezzemolo fresco.
sabato 29 ottobre 2011
Torta Erba Madre
Alcune informazioni sulle proprietà di questa erba, trovate su google (io non sono un' esperta).
Partenio Tanacetum
ERBA MADRE o erba amara
appartiene alla famiglia ASTERACEAE.
È una pianta aromatica perenne dal sapore amarognolo
i suoi fiori sono uguali a piccole margherite
Indicazioni:
- contro forte mal di testa (infuso)
- amenorrea o dolori mestruali
- insonnia
- febbre
- dolori articolari e reumatici
Ottima sia per piatti dolci che salati: ciambelle, torte, omlette. ..
LEGGERMENTE TOSSICA: evitare grandi quantità ed evitare la pianta fresca, puo' causare ulcere, dermatiti, diarrea e vomito. No in gravidanza.
Nel giardino di mia madre, che è veneta, cresce spontaneamente l'erba madre che ha un piacevole sapore amarognolo e che si presta sia per torte che per frittelle o frittate.
Da piccola mangiavo spesso questo dolce che chiamavamo semplicemente tortello.
A me piace così tanto che ho seminato un pò di questa erba in un vaso qui a Milano.
Qusta torta l'ho fatta proprio con "l'erba madre del mio balcone".
Ingredienti:
250 gr. farina 00
160 gr. zucchero
1 bustina lievito per dolci
3 uova
scorza di mezzo limone
1 tazzina di olio evo
latte q.b.
sale un pizzico
erba madre tritata (una manciata abbondante)
zucchero a velo per decorare
Preriscaldare il forno a 180°.
Mettere la farina setacciata in una ciotola con lo zucchero, la scorza di limone, l'olio, i tuorli, il lievito, l'erba madre tritata e latte quanto basta per formare con la frusta elettrica un impasto morbido e cremoso. Unire gli albumi montati a parte con un pizzico di sale. Amalgamare dolcemente il tutto con un cucchiaio.
Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata e infornare per 35-40 minuti. Vale la prova dello stuzzicadenti.
Decorare con zucchero a velo. Ottima calda ma anche la mattina a colazione.
ERBA MADRE o erba amara
appartiene alla famiglia ASTERACEAE.
È una pianta aromatica perenne dal sapore amarognolo
i suoi fiori sono uguali a piccole margherite
Indicazioni:
- contro forte mal di testa (infuso)
- amenorrea o dolori mestruali
- insonnia
- febbre
- dolori articolari e reumatici
Ottima sia per piatti dolci che salati: ciambelle, torte, omlette. ..
LEGGERMENTE TOSSICA: evitare grandi quantità ed evitare la pianta fresca, puo' causare ulcere, dermatiti, diarrea e vomito. No in gravidanza.
Nel giardino di mia madre, che è veneta, cresce spontaneamente l'erba madre che ha un piacevole sapore amarognolo e che si presta sia per torte che per frittelle o frittate.
Da piccola mangiavo spesso questo dolce che chiamavamo semplicemente tortello.
A me piace così tanto che ho seminato un pò di questa erba in un vaso qui a Milano.
Qusta torta l'ho fatta proprio con "l'erba madre del mio balcone".
Ingredienti:
250 gr. farina 00
160 gr. zucchero
1 bustina lievito per dolci
3 uova
scorza di mezzo limone
1 tazzina di olio evo
latte q.b.
sale un pizzico
erba madre tritata (una manciata abbondante)
zucchero a velo per decorare
Preriscaldare il forno a 180°.
Mettere la farina setacciata in una ciotola con lo zucchero, la scorza di limone, l'olio, i tuorli, il lievito, l'erba madre tritata e latte quanto basta per formare con la frusta elettrica un impasto morbido e cremoso. Unire gli albumi montati a parte con un pizzico di sale. Amalgamare dolcemente il tutto con un cucchiaio.
Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata e infornare per 35-40 minuti. Vale la prova dello stuzzicadenti.
Decorare con zucchero a velo. Ottima calda ma anche la mattina a colazione.
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